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domenica 11 novembre 2007

Addio a Giglia Tedesco. Fassino: una donna forte e generosa

primopiano
Nata nel 1926 a Roma, ha dedicato la sua vita alla sinistra e alle ragioni delle donne. "In ogni passaggio cruciale della vicenda della sinistra italiana ha sempre sostenuto con entusiasmo e convinzione ogni cambiamento capace di interpretare le aspettative e le domande della società".
All'interno il ricordo commosso del mondo politico.

Il coraggio di una donna di Walter Veltroni


lunedì 24 settembre 2007

Intitolazione del “Parco dei bambini” di Rufina ad Anna Maria Bigozzi

Sabato 29 settembre alle ore 11 presso la Villa di Poggio Reale avrà luogo la cerimonia d’intitolazione del “Parco dei bambini” ad Anna Maria Bigozzi già Sindaco di Rufina.

Prenderanno parte alla cerimonia, Tiziano Lepri Assessore alla provincia di Firenze e la Senatrice Vittoria Franco Presidente commissione pubblica istruzione e cultura del Senato.

lunedì 27 agosto 2007

Ecco perché sosteniamo Veltroni

Di seguito il documento a firma di Vittoria Franco, Donata Gottardi, Patrizia Toia e Anna Maria Garavaglia a sostegno della candidatura di Veltroni a segretario del Partito Democratico.

Siamo donne impegnate ad ampliare diritti, spazi di libertà femminile e di responsabilità e convinte sostenitrici della costruzione del Partito Democratico, nel rispetto del pluralismo. Un partito nuovo che nasce sulla condivisione di culture diverse e sulla base della costruzione comune di donne e di uomini.

Ci siamo battute sin dall'inizio perché già il regolamento per l'elezione dell'Assemblea costituente il 14 ottobre assumesse questa prospettiva e rispecchiasse la nuova realtà di donne che vogliono partecipare ed essere cofondatrici del nuovo Partito. Ci siamo riuscite. Le regole prevedono che le liste siano composte rispettando l'alternanza di genere e che il 50% dei capilista delle liste collegate a livello regionale siano donne. È un risultato straordinario, che ci consente di avere un'assemblea costituente formata per metà di donne. È la prima volta che accade nella storia dei partiti. Siamo entrate in una nuova fase della storia del rapporto fra donne e politica; abbiamo messo all'ordine del giorno il principio della "democrazia paritaria". Cittadinanza, libertà, desiderio di essere parte attiva nella costruzione delle istituzioni democratiche, contribuire a scrivere le regole: tutto questo per noi significa "democrazia paritaria".

Da qui partiamo per consolidare e ampliare forza e presenza in un partito che vogliamo di donne e di uomini. È un risultato che ci rende più libere già in questa fase costituente, più libere anche di scegliere il candidato o la candidata a segretario/a da sostenere non solo in base al genere, ma anche in base all'affinità ideale, culturale e programmatica.

Noi ci troviamo d'accordo nel sostenere la candidatura di Walter Veltroni e vogliamo esplicitare perchè.

Consideriamo importante la decisione di Rosy Bindi di mettersi in gioco e pensiamo che il risultato del 50% renda anche lei più forte e credibile. Al tempo stesso, riteniamo, che la possibilità di costruire insieme un partito nuovo e paritario ci chiami tutte a misurarci, oltre che con le nostre storie nel movimento delle donne, anche con il desiderio di protagonismo delle più giovani, con il progetto complessivo del nuovo partito e con i valori comuni ai due generi che devono caratterizzarlo. Noi puntiamo a creare le condizioni di una con-vivenza, ad affermare una concezione della democrazia come frutto di un impegno di cooperazione, nel rispetto della differenza. Questa è la ragione principale per la quale viviamo questa scelta come pienamente coerente con il nostro impegno passato e futuro a favore delle donne, come esercizio di una maggiore libertà conquistata: la libertà di costruire insieme un partito di donne e di uomini che abbia al centro il rinnovamento della cultura politica, la modernizzazione della nostra società, l'investimento sul lavoro femminile, sui diritti, sulla condivisione della cura familiare, sulle politiche di conciliazione fra maternità, lavoro e carriera. Nel suo discorso di Torino Veltroni ha disegnato un'idea di Paese e di futuro che ci convince, come ci convincono la sua riaffermazione della laicità dello Stato, la sua capacità di parlare ai giovani, di legare politica e valori, di usare un linguaggio che unisce. A Torino Walter Veltroni ha anche assunto impegni importanti sulle donne. E il nostro atto di fiducia, ne siamo certe, diventa una responsabilità anche per lui.
Vittoria Franco, Donata Gottardi, Patrizia Toia, Annamaria Garavaglia

mercoledì 13 giugno 2007

Marina Sereni alla Festa de l'unità di Sieci

marinasereni

L'On. MARINA SERENI vicepresidente del gruppo L'Ulivo alla Camera dei Deputati aprirà la Festa de l'Unità di Sieci, il 13 luglio alle ore 18,00.

mercoledì 23 maggio 2007

Attivo regionale delle iscritte DS a Firenze








VENERDI' 1 GIUGNO DALLE 14,30 ALLE 16,30
ATTIVO REGIONALE DELLE DEMOCRATICHE DI SINISTRA
HOTEL LAURUS - VIA CERRETANI - Firenze
Apertura campagna nazionale per la presentazione del MANIFESTO PER LA COSTITUENTE DELLE DONNE.
Iniziative da sviluppare in Toscana.
Convocata dalla Coordinatrice Regionale Daniela Bartalucci, parteciperà il Responsabile Organizzazione Regionale Maurizio Gazzarri.

martedì 6 marzo 2007

8 Marzo, Festa della Donna: gli impegni dei DS per le pari opportunità


Più diritti, Più libertà
Con le donne nel cuore di una nuova Italia.
Nell'anno europeo delle pari opportunità



Per il lavoro
Il lavoro è il cuore di ogni progetto di vita che guardi al futuro e all’autonomia, eppure troppo spesso si traduce in precarietà e rinunce, in particolare, per le donne che faticano ad accedere al mercato del lavoro o vi ricoprono le posizioni più precarie e meno remunerate oppure sono costrette a rinunciare alla loro occupazione per la famiglia. Nella finanziaria 2007 sono state decise alcune misure importanti:
aiuti per le mamme precarie, indennità di malattia e congedi parentali;
incentivi fiscali per le assunzioni di lavoratrici a tempo indeterminato nel Mezzogiorno;
interventi per contrastare il lavoro nero e per la stabilizzazione del lavoro nel settore pubblico e privato.

Noi lavoriamo per rafforzare uno stato sociale che accompagni e sostenga le persone, le famiglie, le donne, aiutandole a costruire il proprio progetto di vita.

Mai più violenza sul corpo delle donne
La violenza colpisce le donne di qualunque età provenienza geografica, estrazione sociale, per strada, nei locali pubblici, ma soprattutto in casa. E’ un fenomeno drammatico che dobbiamo sconfiggere. La legge finanziaria prevede un vero e proprio piano d’azione e l’istituzione dell’Osservatorio per il contrasto alla violenza. Il governo, inoltre, ha presentato un disegno di legge che prevede pene più certe e severe, maggiori tutele per le vittime e sostegni per i centri antiviolenza. Vogliamo una società che rispetti la libertà e l’autonomia femminile e che si fondi su una diversa qualità delle relazioni tra uomini e donne.

Per la solidarietà
Negli anni di governo del centrodestra le disuguaglianze sono cresciute e le condizioni di vita delle famiglie sono peggiorate. Sono aumentate le spese per crescere i figli, per fare fronte agli anziani non autosufficienti, per la casa. Ed è sulle donne che spesso ricade il peso dei servizi che mancano. La finanziaria 2007 prevede:
assegni familiari più sostanziosi e detrazioni fiscali per le famiglie numerose;
stanziamenti per un piano straordinario per l’infanzia e per nuovi asili nido;
detrazioni per le badanti;
istituzione del fondo per la non autosufficienza e di un fondo per la famiglia;
realizzazione di un piano per i consultori familiari.


Per la laicità e i diritti
La laicità delle istituzioni è il fondamento della democrazia. Il disegno di legge sui diritti dei conviventi (DICO) rappresenta una soluzione giusta ed equilibrata per riconoscere e regolare le diverse scelte di vita, i diversi orientamenti sessuali, la famiglia come comunità degli affetti. Ci impegniamo ad approvarlo al più presto in Parlamento.

Per il riequilibrio della rappresentanza
A sessant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne, la presenza femminile in Parlamento è tra le più basse in Europa. Mentre nel mondo si affermano leadership femminili autorevoli, in Italia le classi dirigenti restano maschili. E’ necessaria una riforma elettorale che garantisca parità nella rappresentanza, ma anche che i partiti promuovano una nuova cultura politica al proprio interno.